Presunta violazione dei dati di Trello: 15 milioni di record utente in vendita?

Le potenziali conseguenze di una violazione dei dati di Trello sono di vasta portata, considerando la natura sensibile delle informazioni in gioco. Secondo un rapporto di The Cyber Express, un attore minaccioso ha affermato di vendere dati di Trello comprendenti 15.115.516 linee uniche di informazioni.
Trello, noto per le sue capacità di gestione visiva dei progetti, è ampiamente utilizzato dai team per un efficace monitoraggio del flusso di lavoro e dei compiti. Tuttavia, la presunta violazione dei dati ha messo a rischio le email degli individui, i nomi utente, i nomi completi e altri dettagli dell’account.
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Per accertare la veridicità della presunta violazione dei dati di Trello, il team di The Cyber Express ha contattato gli ufficiali per una dichiarazione. Un portavoce di Atlassian ha riconosciuto di essere a conoscenza dell’affermazione dell’attore minaccioso riguardante la violazione dei dati di Trello.
Mentre l’indagine si svolge, Atlassian sottolinea il suo impegno a salvaguardare i dati degli utenti e si impegna a prendere provvedimenti rapidi se viene confermata una violazione. Gli utenti sono invitati a rimanere vigili e a segnalare qualsiasi attività sospetta, mentre l’azienda assicura un monitoraggio continuo per mantenere la sicurezza e la privacy della piattaforma Trello.
“La nostra indagine è in corso, anche se non abbiamo trovato prove a sostegno del fatto che questi dati siano stati raccolti tramite accesso non autorizzato. La sicurezza e la privacy dei dati dei nostri utenti sono la nostra massima priorità, e continuiamo a monitorare Trello da vicino per qualsiasi attività insolita”, ha detto un portavoce di Atlassian.
Non è la prima volta che Trello affronta problemi di sicurezza. Nel 2020, sono emerse relazioni di natura simile quando Craig Jones, il direttore delle operazioni di sicurezza informatica di Sophos, ha scoperto dati di informazioni personali identificabili (PII) esposti attraverso le bacheche pubbliche di Trello.
Jones ha scoperto che la configurazione predefinita delle bacheche di Trello è impostata su “privato”, ma molti utenti cambiano inconsapevolmente o intenzionalmente queste impostazioni su “pubblico”. Una volta reso pubblico, il contenuto della bacheca di un utente di Trello diventa accessibile a chiunque, compresi i motori di ricerca come Google, che indicizzano le bacheche pubbliche di Trello, rendendo le informazioni facilmente scopribili.
Data la natura ricorrente dei problemi di sicurezza legati a Trello, si pongono domande sulla capacità della piattaforma di salvaguardare efficacemente i dati degli utenti. Gli utenti e le organizzazioni devono rimanere vigili e adottare misure proattive per migliorare la loro postura di sicurezza dei dati.
In un'era sempre più digitale, la cyber hygiene aziendale è fondamentale per la sicurezza informatica. Questa pratica include la formazione dei dipendenti, l'aggiornamento regolare dei software, e l'implementazione di controlli di accesso robusti. Strumenti tecnologici come soluzioni di patch management e autenticazione multi-fattore supportano queste strategie. Misurare l'efficacia della cyber hygiene con indicatori chiave di performance aiuta a mantenere una protezione costante e migliorare la resilienza dell'azienda agli attacchi informatici. Investire nella cyber hygiene offre vantaggi competitivi e protegge la reputazione aziendale.
Il BYOD, acronimo di “Bring Your Own Device”, sta ridefinendo il confine tra vita personale e professionale nel mondo aziendale moderno. Questa pratica permette ai dipendenti di utilizzare i propri dispositivi personali per accedere a risorse aziendali, aumentando la produttività e riducendo i costi. Tuttavia, il BYOD comporta anche rischi significativi per la sicurezza dei dati, la gestione dei dispositivi e la conformità alle normative. Le aziende devono adottare politiche chiare, soluzioni di Mobile Device Management (MDM), formazione continua e tecnologie di sicurezza avanzate per sfruttare i benefici del BYOD senza compromettere la sicurezza. Il futuro del BYOD porterà a una maggiore integrazione tra vita personale e professionale, sollevando nuove sfide etiche e legali. Le aziende che sapranno bilanciare innovazione e sicurezza saranno quelle che trarranno il massimo beneficio da questa trasformazione.
Una grave vulnerabilità (CVE-2024-3246) è stata scoperta nel plugin LiteSpeed Cache, utilizzato da oltre 5 milioni di siti WordPress. Questo problema di sicurezza, dovuto a una combinazione di Cross-Site Request Forgery (CSRF) e Stored Cross-Site Scripting (XSS), consente a un attaccante di ottenere privilegi amministrativi. È fondamentale aggiornare il plugin alla versione 6.4.1 o successiva per proteggere il sito. Oltre all'aggiornamento, è consigliabile verificare l'attività degli utenti e implementare misure di sicurezza aggiuntive come un firewall.
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